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Università di Macerata
Piaggia della Torre, 8
62100 Macerata (MC)
Tel. 0733 2581

Dipartimento di Lingue e letterature moderne

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Regolamento

Regolamento di Ateneo
Art. 1 – Finanziamento
L’Università degli Studi di Macerata conferisce borse di studio mediante selezione pubblica, riservate a cittadini italiani e stranieri, senza limiti di età né di cittadinanza, in possesso del titolo di dottore di ricerca conseguito in Italia o titolo equivalente conseguito all'estero, per lo svolgimento di attività di ricerca post dottorato.
L'importo della borsa di studio è di € 10.561,54 annui al netto delle ritenute di legge. Il numero delle borse e la ripartizione delle stesse tra le aree disciplinari, sono stabiliti annualmente dalla Giunta della Scuola di dottorato e sottoposti agli organi istituzionali di Ateneo.
Le borse di studio possono essere finanziate anche mediante donazioni o convenzioni con enti e privati nonché con fondi provenienti da progetti di ricerca.

Art. 2 – Durata e oggetto della borsa di studio
La borsa di studio post dottorato ha come oggetto lo svolgimento di programmi di ricerca di interesse delle strutture dell'Ateneo.
I titolari della borsa di studio possono partecipare a progetti di ricerca coerenti con il programma di cui al precedente comma, previa autorizzazione del docente tutore e del responsabile della struttura presso cui viene svolta l’attività di ricerca.
L’attività del borsista potrà essere integrata dalla partecipazione a seminari e ad attività formative e di laboratorio.
Chi ha già usufruito di una borsa di studio per attività di ricerca post-dottorato non può usufruirne una seconda volta.
Le borse di studio hanno durata biennale, sono sottoposte a conferma allo scadere del primo anno e non sono rinnovabili. Al fine di ottenere la conferma al termine del primo anno, i vincitori delle borse devono presentare una relazione sull’attività svolta con il parere del docente o tutore referente. La relazione è sottoposta alla delibera del Consiglio della struttura presso cui il borsista svolge l’attività di ricerca, dandone comunicazione all’Ufficio Scuola di Dottorato.
In caso di valutazione negativa motivata, la borsa non viene confermata per il secondo anno.
Il conferimento della borsa per il primo anno verrà effettuato sulla base della graduatoria generale di merito, nel limite del numero dei posti messi a concorso.
I vincitori dovranno sottoscrivere l’atto di accettazione della borsa entro il termine che verrà comunicato, a pena di decadenza.

Art. 3 - Requisiti di ammissione
Al concorso possono partecipare i dottori di ricerca e coloro che hanno terminato la frequenza ai corsi di dottorato di ricerca e che siano in debito del solo esame finale per il conseguimento del titolo, a condizione che il titolo stesso sia conseguito entro la data di decorrenza stabilita nel bando di concorso e purché dalla data di conseguimento del titolo non siano trascorsi più di cinque anni.
Il concorso è per titoli e colloquio.
Alla domanda di ammissione al concorso, i candidati dovranno allegare:
1. presentazione di un piano di studio coerente con l’argomento della ricerca;
2. copia della tesi di dottorato;
3. copia di eventuali pubblicazioni;
4. copia di eventuali altri titoli.
L’attività dovrà svolgersi prevalentemente presso strutture dell’Università di Macerata, con possibilità di attività parziali presso altri Atenei italiani o stranieri, previo accordo tra le Università coinvolte.
I candidati in possesso del titolo di dottore di ricerca conseguito all'estero, che non abbiano ottenuto il riconoscimento di cui all'art. 74 della Legge 382/80, dovranno presentare richiesta di equipollenza, ai soli fini del concorso, del loro titolo straniero con l'analogo titolo conseguito in Italia. Tale equipollenza verrà dichiarata dalla Commissione esaminatrice.

Art. 4 - Commissione giudicatrice
La Commissione giudicatrice, nominata con Decreto del Rettore su proposta del Direttore del Dipartimento o Istituto, sentito il Consiglio della Struttura presso la quale deve essere svolta l’attività inerente la borsa, è composta da 3 membri effettivi ed un membro supplente esperti nelle discipline comprese nelle aree oggetto della selezione, scelti tra i professori e i ricercatori confermati dell’Università di Macerata. Essa è presieduta dal docente più elevato in ruolo e, in caso di parità, dal più anziano in servizio e di età.
I componenti supplenti subentreranno in caso di assenza o impedimento dei componenti effettivi.

Art. 5 - Selezione
La selezione verte sull’esame della qualità dei titoli accademici e sulla valutazione del programma di ricerca proposto dal candidato e sarà volta ad accertare l'idoneità allo svolgimento della ricerca.
Il punteggio a disposizione della Commissione è ripartito nel seguente modo:
a) colloquio/valutazione progetto di ricerca fino a punti 50
b) tesi dottorato fino a punti 30
c) pubblicazioni/ altri titoli ritenuti idonei fino a punti 20
La valutazione dei titoli dovrà precedere il colloquio.
Sulla base della somma dei punteggi riportati dai singoli candidati, la Commissione formulerà una graduatoria di merito in base alla quale saranno attribuite le borse.
In caso di parità di punteggio tra due o più candidati avrà la precedenza in graduatoria il più giovane di età.
Le borse disponibili per rinunzia degli assegnatari, prima che essi abbiano iniziato l’attività di ricerca, saranno attribuite secondo l’ordine della graduatoria.

Articolo 6 – Divieto di cumulo, incompatibilità, aspettative
Le borse di studio di cui al presente bando non possono essere cumulate con altre borse di studio a
qualsiasi titoli conferite tranne con quelle concesse da istituzioni nazionali o straniere utili ad integrare, con soggiorni all’estero l’attività di formazione o di ricerca dei borsisti. Alle borse si applicano le disposizioni in materia di agevolazioni fiscali di cui all’art. 4 della L. 13.08.84 n. 476.
Chi ha già usufruito di una borsa di studio per attività di ricerca post-dottorato non può usufruirne una seconda volta.
Le borse, inoltre, sono incompatibili con un reddito annuo superiore a € 10.500,00: qualora detto
limite venga superato, l’Università procederà al recupero dei ratei della borsa già erogati.
Alla scadenza del primo anno di godimento della borsa sarà cura dell’assegnatario presentare la dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi dell’art. 46 del DPR n. 445/2000, in cui attesti di non aver prodotto nell’anno di maggior godimento della borsa, un reddito personale complessivo lordo superiore a € 10.500,00. L’Amministrazione universitaria si riserva di effettuare gli accertamenti di legge.
L’importo della borsa di studio resterà invariato per l’intera durata della borsa ed è corrisposto in rate bimestrali posticipate.
La borsa di studio post dottorato è incompatibile con le seguenti posizioni:
- iscrizione a scuole di specializzazione
- iscrizione a corsi di dottorato di ricerca
- fruizione di assegni di ricerca di cui all’art. 51 comma 6 della legge 449/97;
- rapporti di lavoro dipendente a tempo indeterminato.
Ai fini del divieto di cumulo, delle incompatibilità e del congedo di cui al presente articolo, all’atto dell’accettazione della borsa post dottorato il vincitore effettua apposita dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, impegnandosi a comunicare qualsiasi variazione rispetto a quanto dichiarato, contestualmente al verificarsi della variazione.

Art. 7 – Differimento
Il vincitore della borsa di studio può chiedere il differimento della data di inizio di godimento della borsa nei casi di servizio militare, malattia documentata, gravidanza e puerperio, previa comunicazione scritta corredata da certificato attestante la causa del differimento.

Art. 8 – Sospensione
L’attività di ricerca post dottorato e l’erogazione della relativa borsa di studio sono sospese nei periodi di assenza dovuti a servizio militare, malattia documentata, gravidanza e puerperio. L’erogazione della borsa riprende al momento in cui cessa la causa di sospensione e la durata della borsa è prorogata per il periodo pari a quello della sospensione stessa.
La struttura dovrà adottare tutte le misure opportune per la tutela della sicurezza e della salute della borsista nel periodo di gravidanza, puerperio e allattamento secondo le norme vigenti.
I borsisti sono tenuti a comunicare alla struttura il verificarsi delle condizioni di cui al presente articolo non appena accertate.

Articolo 9 – Decadenza, rinuncia alla borsa
Decadono dal diritto alla borsa di studio coloro che entro il termine comunicato non sottoscrivano l’atto di accettazione, salvo richiesta di differimento nei casi di cui al precedente articolo 7.
Decadono altresì dall’attribuzione della borsa di studio coloro che forniscono false dichiarazioni o che omettono le comunicazioni di cui al presente regolamento, fatte salve le ulteriori sanzioni previste dalle norme vigenti.
Il titolare della borsa di studio può rinunciare alla borsa durante il periodo di fruizione, previa comunicazione scritta con preavviso. Il pagamento dell’ultima mensilità sarà commisurato al periodo di attività svolta.
La rinuncia alla borsa comporta la cessazione dell’attività di ricerca post dottorato.

Articolo 10 – Norme finali e abrogative
Le borse di studio non danno luogo a trattamenti previdenziali né a valutazioni ai fini di carriere giuridiche ed economiche né a riconoscimenti automatici ai fini previdenziali.
Il conferimento della borsa non determina un rapporto di lavoro, essendo finalizzato alla sola formazione professionale dei borsisti.
L’Università provvede alle coperture assicurative per infortuni e per responsabilità civile verso terzi a favore dei borsisti, nell’ambito dell’espletamento della loro attività di ricerca.
Il borsista che non ottemperi ad uno qualsiasi dei predetti obblighi, o che si renda comunque responsabile di altre inadempienze, sarà dichiarato decaduto dal godimento della borsa di studio.

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